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Messa notte
Care sorelle e cari fratelli,

“il popolo che camminava nelle tenebre ha visto una grande luce; su coloro che abitavano in terra tenebrosa una luce rifulse”, sono le parole del libro del profeta Isaia che vogliono illuminare questa notte ancora agli inizi, per dirci che vorrebbe essere la nostra luce in questo tempo difficile. È la luce del bambino di Betlemme, che guidò i pastori, è la stella che indicò ai Magi di oriente la strada verso il Signore. Mai come in questo tempo c’è bisogno di questa luce, non solo per noi ma per il mondo intero. Infatti, Gesù nasce nel mondo e per il mondo. A volte lo dimentichiamo e abbiamo pensato al Natale come una festa intima, quasi solo di famiglia. Sì, certo il Natale è anche questo, ma quella mangiatoia accoglie un bambino, il Figlio di Dio, che viene nel mondo, entra nella storia per posarsi nei cuori delle donne e degli uomini. Vorrebbe essere luce di speranza per i popoli, i poveri, i malati, gli anziani, i piccoli come lui, soprattutto quelli dimenticati, scacciati, i profughi del Nord del Mozambico, tormentato dalla violenza, quelli di Lesbo, della Siria, della Libia, del Tigrai in Etiopia.

Cari amici, quella luce è pace, armonia, bontà, amore, consolazione, guarigione, salvezza. “Consigliere ammirabile, Dio potente, Padre per sempre, Principe della pace”, è il suo nome. Egli viene a stabilire la giustizia in un mondo ingiusto e violento, dove i poveri e i piccoli sono calpestati e scartati. Egli viene per questo! La sua forza non si impone con la violenta, ma trasforma con la mitezza. Per questo non vorremmo che “tutto torni come prima”, come molti dicono, quanto piuttosto che il mondo torni meglio di prima, diverso da prima, più umano di prima, più giusto e pacifico di prima. Oggi l’angelo del Signore si avvicina anche a noi, come a Maria, a Giuseppe e ai pastori, proprio perché condividiamo il sogno di un mondo diverso, a cui quel bambino di Betlemme dà inizio. Sì, il Natale è un nuovo inizio, è una nuova creazione. Anche il creato, infatti, ha bisogno di questo nuovo inizio, dopo che è stato sfruttato, inquinato, abbruttito, nonostante ci fosse stato consegnato nella sua bellezza, per l’egoismo e l’indifferenza di tanti.


   Quale sarà la nostra risposta? Accetteremo di andare anche noi alla mangiatoia di Betlemme, anche se impauriti e incerti? “Non temete – disse l’angelo ai pastori -: ecco, vi annuncio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi nella città di Davide è nato per voi un Salvatore, che è Cristo Signore” … “E subito apparve con l’angelo una moltitudine dell’esercito celeste, che lodava Dio e diceva: “Gloria a Dio nel più alto dei cieli e sulla terra pace agli uomini, che egli ama”.  Non rinunciamo, cari amici, a uscire dalle nostre paure e abitudini. Vale la pena mettersi in cammino verso Betlemme, perché quel bambino sarà per noi e per tutto il popolo una luce che dà gioia e pace anche in un tempo difficile come il nostro. Gesù il dono di Dio alla nostra vita e al mondo. Per questo siamo qui, cari fratelli, come a Betlemme. Siamo accorsi, siamo davanti a quella mangiatoia. Certo, siamo impauriti, ci sentiamo più deboli, incerti, a volte tristi. Il Signore lo sa e ci vuole proteggere, dare speranza. E poi pensate: la gloria di Dio va di pari passo con la pace sulla terra. Dio viene glorificato per la pace che noi costruiamo. Persino i Magi, uomini saggi e ricchi, non rinunciarono ad andare fino a Betlemme. Non lo conoscevano, non avevano la fede di Israele, ma capirono che quel bambino avrebbe donato loro un futuro nuovo, una vita che non avevano, una gioia inaspettata. Per questo dice il Vangelo che “tornarono nel loro paese per un’altra strada”. Quell’incontro con Gesù fu per loro davvero un nuovo inizio. Sia anche per noi questo Natale un nuovo inizio, nonostante siamo tenuti a viverlo in modo poco usuale! Lo auguro a voi e a tutti, mentre affidiamo al Signore i malati e coloro che se ne prendono cura, gli anziani, i poveri e i tanti che in questo tempo si sono fatti loro vicini in molti modi, donando cibo e amicizia, perché Gesù bambino sia luce di speranza per noi e per tutti. Ringrazio tutti coloro che con generosità e dedizione hanno dato una mano a chi aveva bisogno. Che il Natale sia davvero per tutti l’inizio di un mondo nuovo! Grazie Signore Gesù perché torni di nuovo in mezzo a noi. Amen! 


                                                                                                                                    † Ambrogio



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Guarda il video degli auguri del Vescovo Ambrogio, disponibile
nella sezione massmedia a questo link
oppure in versione mp4 qui.

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